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// la 20 puntata (radio) // preparazione rivista n.5 //

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RACCONTI DI HUGO ACCARDI

17/10/11

-Eccomi qui

Salve miei piccoli soli! è passato tanto tempo senza godere di un nostro incontro!
È tanta la voglia che ho di stare con voi che oggi ho deciso di immaginare il nostro incontro per anticipare la gioia di sentire le vostre braccia attorno al mio corpo.
So che volete ascoltare tutte quelle parole rimaste nell’angolo del tempo perduto, ma a che serve rimuoverle se è meglio sistemare quelle che sorgono spontaneamente quando vi vedo sorridere al mio cospetto.
Sono così felice che torno ad essere quel bambino che approfittava le tempeste per tirar fuori la sua barchetta di carta e portarla senza timone attraverso la corrente sotto il marciapiedi.
Vedete, questo è il nonno che non voglio che dimenticate, colui che si rallegrava accompagnando per cento metri la sua creazione per assistere al suo arrivo in porto senza aver sofferto le inclemenze di qualche ramicello trovato nel mezzo della sua strada.
Lo stesso nonno che ha ideato questo progetto per sentirvi in qualche modo vicine e che gode in anticipo il momento in cui quelle labbra infantili troveranno le sue guance.
Di sicuro non mancherà molto tempo per viverlo, ma questo cuore ha bisogno di cominciare a prepararsi.



-E un ragazzo!

(Mia madre, che a 18 anni mi ha dato rifugio nella sua pancia)
Ogni volta che si avvia una nuova nel mese di novembre, come succede da quando ho idea di cosa aspettarsi durante il corso, inizia un conto alla rovescia dura esattamente 21 giorni.
Scherzo della natura ha deciso di darmi il mio primo respiro d'aria fresca a Buenos Aires nel 1957.
Cerco di immaginare che momento sublime per qualsiasi madre, i suoi sentimenti, che emozione rara che travolge tra abbandono e accoglienza l'ospite che sono a casa per nove mesi.
Oggi tutto è diverso, quindi chiedete al vostro bambino scomparso di apparire al meglio piano per scattare una foto, che il bambino è già conosciuto e chiamato per nome.
Quanto è diverso deve essere stato in quel momento!,
Ma cosa c'è di meglio di sentirlo dalle sue labbra, no? Come è stata la mamma giorno? ... "Prima di tutto voglio dire che dal momento in cui si battevano sulla mia pancia ci ha dato una gioia immensa per tutta la famiglia.
Eri sempre più dentro di me ... mentre quando si annuncia l'arrivo, 48 ore prima della data fissata per farti conoscere il nostro mondo, ho sentito molta paura che qualcosa accadrà a te, perché?
aveva contrazioni molte e nessuna dilatazione, e non c'era modo che i medici erano in grado di farti, allora non eseguire un taglio cesareo, forcipe sono stati, ma non hai voluto ... tiri fuori e si trova sopra e che mi ha fatto vomitare, tutto il caos , non aveva nessuno a tenermi e di ogni donna vuole ...
fino a quando un infermiere ha chiesto al medico di lasciarlo massaggio prima ha usato il forcipe.
Ricordo che era una donna grande, ha afferrato la mia pancia e fece impastare, ho parlato bene ed è stata lei che ha ottenuto di uscire ...
Quando ho sentito "è un maschio!" i miei occhi scoppiò in lacrime, dice che sono stati il ​​bambino più bello è poco, tutto quello che ho voluto avere la clinica in braccio ...
mi stava lentamente imparando e sono riuscito come ho potuto ... era la paura, immaginate che anche di indossare un pannolino o una veste chiamato per le infermiere!
ma hey, tu eri qui e non cura niente, nessun dolore stava per tenere il suo orgoglio nel portare voi il mondo ... ".
Quanto è bello il tuo racconto, ho fatto andare in tue viscere, interiora quegli adolescenti che ha dato alla luce, la vita di cui godiamo oggi alle soglie dei miei 53 anni, quegli stessi anni che passava da quando hai ricevuto il titolo di madre.
Grazie mamma!



-Sguardi

Oggi ho avuto la fantasia di incontrare davanti allo specchio Hugo che ero, però non era il caso, lì stava il passaggio del tempo, l’immagine che accumulava tante facce di Hugo che arrivavano a quella di oggi.
E non essendo contento di quello che vedevo ho chiuso gli occhi per qualche instante e sotto lo sguardo attento del mio vecchio sono tornato a salire sulla mia prima bicicletta e a godere quelli graffi sulla mia pelle;
mi sono nascosto di nuovo dietro quell’angolo lontano dall’isolato per uscire per ultimo e liberare tutti i miei compagni; ho giocato con le figurine durante la ricreazione lunga; gioivo per un nuovo compleanno circondato dagli amici, e mi sono vestito di nuovo per rivivere il primo desiderato appuntamento.
Tanti bei ricordi sono venuti a me che aprendo gli occhi ho scoperto Hugo che avevo appena lasciato ma con un sorriso fresco, malgrado gli anni passati.


- Man mano che passano gli anni

Stamattina ho fatto un tuffo a guardare dentro di me con l’ intenzione di navigare in un mare di parole che mi permetta di rincontrare i capitoli di quel che sono stato, fino ad arrivare a chi sono ora.
Come è stato lungo e arduo il cammino!
Ripassando i miei giorni, ho potuto osservare il modo in cui vennero alla luce le trasformazioni succedutesi nel tempo. Inevitabili certamente;
la vita ci riempie di esperienze e scolpisce il nostro corpo affinchè siamo in linea con gli anni che abbiamo vissuto.
Ed eccomi qui, a cercare di non affogare in quel mare di sensazioni per continuare il percorso.
Spetta a me continuare avanti, e, dopo quel che ho visto, non posso permettermi di sciupare quel che ho già raccolto.



-Nostalgia

Ci sono giorni, è questo è uno di quelli, in cui avrei bisogno di sentirti camminare al mio fianco.
Sono quei momenti nei quali anche solo la tua presenza mi darebbe la calma necessaria per continuare ad andar avanti in maniera solida, sapendo che se inciampassi le tue mani fermerebbero la caduta.
Amore, perdonami questa debolezza, ma il mio corpo è invaso dalle gocce di nostalgia e allora mi resulta necessario ricordarti affinché io continui il cammino immaginandoci respirare assieme.


-La donna dei miei sogni!

Ciao, eccomi di nuovo qui, a contemplarti come ogni volta che riesco ad incontrarti. Sei sempre la stessa, come l'ultima volta che sei sparita fra le mie mani. Ho bisogno di ascoltarti!
Com'è la vita dall'altro lato dei sogni? mi hai domandato, ed i miei orecchi colgono per la prima volta la melodia che scaturisce dalle tue labbra. Il mio cuore batte in modo diverso, voglio risponderti subito, però mi fermo, preferisco restare in silenzio e seguire la luminosità dei tuoi occhi illuminati dalle stelle che in quel momento si avvicinarono alla nostra finestra. Voglio trovare la risposta, mi dispero, voglio essere chiaro, voglio che tu conosca il mio modo di sentire. Camminiamo mano nella mano, ti guardo di nuovo, non mi stanco di farlo, tutto è così reale. Sto ancora zitto, voglio trovare le parole giuste e di nuovo sono preso dalla tua musica.
Come sono io dall’altra parte dei sogni? Non posso più starmene zitto, devo risponderti, lo devi sapere. Sei diversa, molto diversa. Non sei la stessa, ti cerco ovunque mi trovo, credo di vederti, ma la donna che ora sta di fronte a me non appare. Non è quella che abita in questo mondo magico e che riesco ad afferrare con la mia testa sul cuscino. Perciò continuo a cercarti in ogni sogno, perchè so che sebbene tutto questo sia temporaneo, è bello viverlo fintanto che dura.
Mi hai guardato e senza dire una parola ti sei avvicinata alla vetrata di un bar e con il tuo alito l’hai appannata per scriverci “mi mancherai”. Sapevo che questo sarebbe successo prima o poi, ma non così presto. Continuammo a camminare,sentivo le tue mani fredde, non ho potuto guardarti nuovamente e ascoltai di nuovo quel suono monotono e persistente.
Non voglio svegliarmi, non voglio che vai via, supplicai. Ti sei fermata, ti sei seduta sulla soglia, hai diretto il tuo sguardo su di me, e le lacrime hanno ripreso a sorgere, era un nuovo fine. Un’altra volta la tua figura è cominciata a sfumarsi. Cercai di ritenere quel posto, evitando che si confondesse con la nebbia, ma finalmente il suono dell’orologio finì per cancellare tutte le vie e spegnere la luce dei tuoi occhi, come succede inevitabilmente ogni mattino.



- Continuerò la semina!

Non esiste modo per non ricordarti, per non averti nei miei pensieri, se sei stata colei che 33 anni fa mi regalò il privilegio di rendermi per la prima volta padre.
Come posso dimenticare il titolo che ricevetti nelle mie giovani 20 primavere se continuerò a convalidarlo fino all’ ultimo dei miei giorni.
So che ci furono materie semplici e altre che furono difficili da superare, però nonostante oggi ti concedi il lusso di allontanarmi dalla tua vita navigando il acque diverse, devi sapere che io resto qui, sperando che i tuoi giorni ritornino assieme ai miei.
So che così sarà, che quella bimba ora donna che il tempo fece scivolare tra le mie dita tornerà a sentire nuovamente il calore delle mie braccia. Nel frattempo, continuerò a seminare la strada di erba buona al fine di essere preparato quando giungerà il momento di ridare un nuovo esame.


- Insegnamenti

Oggi ritorno a scrivere grazie alle mani prodigiose della scienza che seppero strappare dalle viscere l'angoscia che ho sostenuto fino a farla diventare il mio supplizio interiore.
Come siamo vulnerabili al dolore, è terribile quando riceviamo questo schiaffo dalla vita e non sappiamo reagire ai suoi imprevisti, e ci troviamo ad affrontare la nostra miseria in silenzio.
Con la mia esperienza posso dire che si può imparare da tutto e questo nuovo insegnamento mi fa acquisire il comportamento per affrontare queste tempeste.
Ed è lì che devo afferrare il timone con tutte le mie forze, esaurire le mie parole affinchè si capiscano e portare la mia barca in acque tranquille.
Non voglio rivedere le stelle in giorni di sole, le aspetto soltanto nelle notti, perchè è li, all'osservarle, che illuminano la mia voglia di continuare questo meraviglioso cammino.


- Per Voi !

365 passi mi separano da quella mattina nella quale decisi di percorrere una nuova strada.
Ricordo vivamente la mia incertezza associata alla grande inesperienza di quel momento. Cos’è twitter?
Chiesi diverse volte e le risposte non mi erano di conforto, evidentemente era un mondo nel quale si entrava con uno scopo ed io non riuscivo a trovare il mio.
Cominciai a rilasciare delle dichiarazioni che già si trovavano incorporate dentro di me.
Vi ricordate di “solo tenendo gli occhi ben spalancati ci rendiamo conto dell’immensità che ci circonda, peccato che ci ostiniamo a tenerli chiusi"?
bene, questo è il messaggio che mi accompagna da quel primo passo e fu proprio quello che mi permise di dar vita al blog e di esporre in esso la musica che proviene dal mio cuore.
Da quel momento provai ad imparare a vivere, cercai la donna dei miei sogni e chiesi a gran voce un genio, tornai alla mia infanzia, persi, vinsi e continuai a camminare, mi confessai, svuotai la borsa, imparai a dar più valore all’amore, ebbi incontri, ricomincia e, quando rimasi nuovamente alla deriva, una semplice chiamata mi ridiede i remi.
Continuai a sperare, diedi addio a Romina, coccolai Carlin, Lola, Benjamin.
Rinacqui, sentii la mancanza, conobbi luoghi bellissimi i quali anche senza percorrerli restano vivi nella mia immaginazione, ricordai, ascoltai parole che mai più desidero sentire, sopportai decisioni che ancor oggi non riesco a comprendere, pensai a molti di coloro che oggi mi accompagnano e, infine, mi domandai perché?
Oggi, dopo 365 passi, ho la risposta: Per voi!


- Perchè?

Mi domando perché sei tornata a ferirmi?
La mia testa è piena di risposte, ma neanche una di queste mi soddisfa.
Ognuna di loro cerca di ammorbidire questa nuova perdita però non ci riesce.
Ho remato tutte le mie forze, mi sono preparato per arrivare a queste piccole braccia che mi stavano aspettando e di nuovo sono caduto a terra.
Solo mi resta il conforto di aver agito, di essermi esposto davanti a queste con le mie disgrazie per arrivare a te.
Ho provato a farlo e sicuramente ci riproverò.
Si può ottenere quello che si cerca o si perde, sempre dipende da noi stessi, però quando uno vince i propri dubbi, prende una decisione e la mantiene fino alla fine.
E anche se il risultato non fosse quello sperato, quello che resta è l’integrità di quella persona che ha combattuto per ottenerlo.
Oggi, con una lacrima sulla pelle, mi sarebbe piaciuto se avessi avuto la capacità a sufficienza per accedere ai tuoi oscuri pensieri e farli diventare luce in tale modo che tu avessi potuto incontrare il cammino che ti avrebbe portato verso di me.
Chissà, forse il tempo mi darà una formula che mi permetterà di trasformarli, ma affinché questo succeda, non mi resta che aspettare e non perdere la perseveranza, anche se le ferite sulla mia anima tardassero a cicatrizzare.


- Adolescenza

Sento attorno a me una costante esplosione di coloro che si ostinano a correre quando quello che dovrebbero fare è di godere di una buona camminata.
Non capiscono, durante la loro corsa, la vita che cessano di rispettare per andare più svelti.
La cosa triste è, inoltre, che trascinano con sé nel loro quotidiano girovagare anche coloro che desiderano contemplare il percorso.
Per favore, chiedo che si trattengano ed osservino quello che stanno abbandonando.
Questo è il mio grido, benché silenzioso, affinché una volta per tutte aprano gli occhi e vedano che non è necessario arrivare in anticipo alla meta quando lungo il tragitto non si percepisce nient’altro oltre alla propria insicurezza.


- Malinteso

Giorno dopo giorno provo a capirti,però mi risulta difficile accettare il tuo malinteso.
Cos'è che ti porta a continuare ad allontanarti con le tue parole se ti ho ripetuto fino allo sfinimento che quell'atteggiamento mi fa soffrire!
Cos'è che provoca che ti sforzi nel spiegare ciò che a questo punto è inspiegabile!
Per quale motivo non posso avvolgermi con il calore di questi due soli se ti ho dato infinite prove dell'amore che nutro per loro.
Mille parole possono irrigare questo spazio,predisposte affinché tu le legga e cambi il tuo operato, però sento che lo sforzo è solo mio, che le tue orecchie percepiscono unicamente la tua confusione interna e contro ciò tutto è inutile.
Non credere che vacillerò nel continuare a provarci, la mia barca si è già avviata e non posso concedermi il lusso di abbandonare i remi quando sulla riva percepisco le risate delle mie nipotine.


- Decisioni

Le decisioni che prendiamo nella vita, spesso con la convinzione che esse siano la scelta migliore, di solito comportano anche il rischio di ferire coloro che amiamo.
Prestiamo attenzione a questo, riflettiamo a lungo prima di agire, perché esiste la possibilità di essere incapaci di invertire il danno.
E questo è ciò che mi ha preoccupato, paralizzato, stordito. Mi riempie di impotenza il dover affrontare nuovamente perdite non volute.
Spero solo di vedere, e ben presto, la strada snebbiata da questa nuova amarezza.
Non voglio continuare a mascherare il mio stato d'animo, tal volta fa anche bene urlare che non tutto è roseo, quando di quel fiore si percepiscono unicamente le spine.


- Parole che non voglio!

Può darsi che mi lasci trascinare dalla situazione, però necessito approfittarne per mettere in chiaro tra queste righe quali parole non voglio più sentire: spranga, violenza, disprezzo, intolleranza, inciviltà, superbia, incapacità, mancanza di rispetto, e per non continuare approfondendo, lascio che l'immaginazione continui con l'elenco!
Cosa ci succede come società? Perché arriviamo a questo estremo dove risulta che non ci siano già più limiti?
Cosa ci porta a perdere il totale rispetto dell'autorità? È necessario, davanti ad una sconfitta calcistica, così tanta aggressività di fronte al primo che incrociamo lungo il cammino?
Tutto questo in nome del ‘fanatismo’ mal capito? Continuo a pormi domande, ad alcune delle quali potrei rispondere, perché vivo in questa città, perché amo il mio paese e perché, soprattutto, ho figlie e nipoti e so cosa non desidero per esse!
Spero solo che, d'ora in avanti, le mie orecchie si nutrano di parole come: tranquillità, rispetto, autorità, apprezzamento, capacità, tolleranza, comprensione, fratellanza, e, in lettere maiuscole, PACE.



- Amore Proibito

Come dimenticare le mattine in cui ci fondevamo in un eterno abbraccio!
Come non ricordare i battiti del tuo cuore vicino ai miei!
Come non riportarti verso di me se con i tuoi baci rendevi immortali i miei giorni!
Come non conservare nella memoria lo splendore di quegli occhi blu catturati dai miei racconti!
Come potrei smettere di pensare a te se sei stata la donna che mi fece sentire uomo per la prima volta!
Come è possible che i miei sensi, dopo tanti anni, ritornino a quei momenti e oggi io possa ancora goderli!
Torno persino a rivedere quelle guance che arrossivano dopo avermi ascoltato attentamente.
Non mi era mai capitata una cosa del genere, ma te lo dovevo dire e le mie parole fluirono verso i tuoi orecchi.
Ormai il tuo sorriso e la tua risposta fanno parte della storia.
Comunque avrei tanta voglia di rincontrarti perché tu veda cosa è diventato quel bambino che una volta ti confessò il suo amore, benché tu fossi la maestra di terza elementare.






Hugo Accardi



traduzioni da spagnolo ad italiano.


Hugo Accardi, l'uomo che con le sue parole ha fatto innamorare molte persone su twitter, padre di un'attrice fantastica, Gimena Accardi.
Seguitelo sul suo blog, e non staccherete piu lo sguardo dallo schermo....

http://hugoaccardi.blogspot.com

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